Olii essenziali

Disturbi urologici, genitali, intestinali, respiratori, della pelle possono essere alleviati con i concentrati vitali dalle piante che restituiscono salute in moltissime e svariate situazioni.

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Molti germi non rispondono più alle terapie antibiotiche a causa di un loro uso indiscriminato che ha sviluppato resistenze mentre con gli olii essenziali si possono combattere infezioni altrimenti resistenti.

Gli olii essenziali sono potenti antibiotici, antifungini e antivirali.

Oli Essenziali Puri al 100%

All’interno dei miei percorsi terapeutici utilizzo spesso oli essenziali puri al 100%. Di cosa si tratta? Sono delle complesse miscele di composti volatili organici, ricavate da piante e fiori, di cui le proprietà biochimiche sono state documentate in larga scala da numerosissime pubblicazioni in letteratura scientifica.

Le loro azioni benefiche si esplicano sugli animali, sulle piante e sull’uomo. In vitro sono documentate, secondo lo specifico olio essenziale scelto, attività anticancro, antidolorifiche, antivirali, antiinfiammatorie, antiossidanti e soprattutto antibiotiche.

Da non sottovalutare poi il loro ruolo psicoattivo, sia in senso stimolante che sedativo, oltre che antifungino ed immunomodulante. Sono solitamente solubili in olii ed alcool o altri solventi, mentre solitamente sono insolubili in acqua.

Differenza tra oli essenziali ed essenze e sinergie con altre cure

Di fondamentale importanza è il non confondere gli oli essenziali con altri composti denominati in varie situazioni “essenze”. Queste ultime non hanno nulla a che vedere con le importanti attività farmacologiche degli olii essenziali puri . Le essenze vengono di solito utilizzate nella profumeria ma non a scopo terapeutico.

Olii essenziali terapeutici e farmaci

Gli oli essenziali possono essere anche utilizzati in modo integrato con le terapie mediche convenzionali andandone a migliorare la sinergia farmacologica e l’efficacia.

Un altro concetto fondamentale che riguarda gli oli essenziali puri al 100% è la loro chemotipizzazione. una sorta di carta d’identità del prodotto ottenuta mediante gascromatografia-spettrometria di massa che ne definisce la composizione degli agenti attivi, maggiormente presenti.

Anche nel caso degli olii essenziali occorre sempre prendere in considerazione l’effetto del fitocomplesso e non di un singolo principio attivo. In pratica: il meglio di sé nelle terapie gli oli essenziali lo danno quando vengono sapientemente miscelati secondo le loro proprietà.

Come si verifica l’efficacia di un olio essenziale?

Oggi possediamo alcuni importanti strumenti come l’aromatogramma, che al pari dell’antibiogramma ci aiuta a verificare l’efficacia, quantomeno in vitro, del singolo olio essenziale nei confronti di un determinato agente microbico, isolato da materiale biologico del paziente.

In un’epoca in cui le resistenze agli antibiotici sono un problema assai frequente, gli olii essenziali possono rappresentare un valido presidio, usati da soli o in associazione con i farmaci della farmacopea classica.

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